CronoForum - Il Punto Di Discussione Sulle Cronoscalate - Cronosprint
CronoForum - Il Punto Di Discussione Sulle Cronoscalate - Cronosprint
Home | Profilo | Registrati | Discussioni attive | Utenti | Cerca | FAQ
Nome Utente:
Password:
Salva Password
Dimenticato la tua Password?

 Tutti i forum
 Oggi in Montagna
 Regole e Regolamenti
 SICUREZZA percorsi, ipotesi e suggerimenti
 Nuova Discussione  Rispondi
 Versione Stampabile
Pagina Precedente | Pagina Successiva
Autore Discussione Precedente Discussione Discussione Successiva
Pagina: di 155

Marco tutto salite

6525 Messaggi

Inviato il 17/08/2010 :  22:01:49  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Ho visto un video di Regal con ripresa frontale nel rettilineo che precede la curva a sinistra del "Grippons",c'era molta acqua sulla strada,Regal e' arrivato con una velocita' pazzesca,troppo secondo me,infatti la tenuta era al limite,poco dopo e' uscito di strada morendo contro una pianta. Ho visto anche altri video,lui anche nelle altre parti del percorso era al limite della tenuta,mentre gli altri andavano meno veloce,domenica Regal era troppo carico ed ha fatto un errore di valutazione,gli altri sono passati dove lui e' morto perche' non se la sono sentita ed hanno alzato il piede passando indenni,mentre Regal e' passato in pieno,perdendo il controllo della formula 3000 e schiantandosi contro una pianta,poi la forte decelerazione da oltre 200 KMH da come si dice a zero gli ha procurato delle lesioni devastanti che lo hanno ucciso sul colpo.
Torna all'inizio della Pagina

Giaur

3711 Messaggi

Inviato il 18/08/2010 :  13:11:15  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
E' ora di parlarne con più forza e convinzione, anche se può sembrare che il tema della sicurezza riemerga solo dopo ogni evento luttuoso non è così, perchè, come anche dimostrano le tante pagine su questo topic, se ne sta parlando da anni. Poi la discussione andrà avanti e sarà più facile per tutti, riscontrando il proprio pensiero con quello degli altri, apportare il proprio contributo; però, ritengo che sia basilare per chiunque vi si accinga non fare paragoni tra nazione e nazione o tra salita e salita, non credere che le macchine siano sicure ed i percorsi no o viceversa, non mettere in rilievo l'azione di certuni in seno alla federazione piuttosto che altri, ecc., e, soprattutto, non credere di avere la soluzione in tasca, perchè questo sarebbe sbagliato in partenza. In queto senso sposo in toto l'azione che si è riprosposta FDP e, soprattutto, che siano i piloti e i team a dire la loro perchè anche in grado a pieno titolo di essere ascoltati e di farsi ascoltare: se lo facessero solo degli appassionati o dei modesti licenziati come me, anche avendo un riscontro positivo tra di noi, non sarebbero minmamente ascoltati da un sistema che è fin troppo palese non tolleri che il contributo possa venire anche dalla base: il vero problema della scarsa permeabilità, duttilità, rapidità di aggiornarsi di detto sistema sta nel fatto che è praticamente amovibile da tanto tempo ormai e i suoi rappresentanti, ai vari livelli, hanno come primo pensiero quello di mantenere o accrescere le proprie posizioni di potere.
Concludo permettendomi una sola notazione, sportiva più che tecnica se vogliamo relativa alla sicurezza dei piloti perchè ritengo che quella del pubblico sia più facilmente raggiungibile in alta percentuale.
Le corse in auto in salita sono per definizione delle competizioni su strada; questo significa che ci sia un rapporto tra la prestazione ed il percorso stradale e anche, a mio modesto avviso, con l'ambiente naturale che lo circonda che impone anche l'accettazione razionale dell'alto rischio che un errore, o un guasto improvviso, si possa tradurre, quasi sempre in un'uscita di strada o una toccata; va da se che ogni pilota ha un suo "sensore" con cui rapporta la propria prestazione a questo rischio. Ora, con questo, non voglio arrivare a dire che sia ineluttabile tutto ciò, né che non si debba fare tutto il possibile perchè i rischi diminuiscano aumentando i fattori di sicurezza, ma si deve essere consapevoli che non potrà mai esserci la sicurezza asssoluta, per cui penso che occorrerebbe ricercarla agendo sia sulle prestazioni delle macchine che sui percorsi ma, ammesso che si abbiano le risorse per tenderci, fin tanto che questa ricerca, relativamente ai percorsi, non arrivi a comportare allo snaturamento della disciplina anche se, nel frattempo, eventuali nuove tendenze, ne abbiano fatto un'attività in cui lo spettacolo e fattori esterni siano diventati preponderanti rispetto a quelli sportivi ed agonistici propri della stessa in origine. Non so se riesca a spiegarmi, ma, per fare un es., ammesso che possa garantire una sicurezza assoluta, come non credo, personalmente, non vedrei di buon grado che un percorso di una salita sia approntato, o con barriere fisse, o montate all'occorrenza per la circostanza, in maniera che sia tutto, dall'inizio alla fine, stretto tra un guard rail a destra ed uno a sinistra, magari del tipo più "resistente" che si possa vedere sulle nostre autostrade attualmente, posti ai limiti dell'asfalto. Tanto per esplicitare il concetto e trasportarlo su un caso in evidenza oggi in F.1: per me il G.P. di Monaco tutto è meno che una vera corsa automobilistica in circuito (ammesso che possa essere considerato sicuro).

Modificato da - Giaur il 18/08/2010 16:49:41
Torna all'inizio della Pagina

BIZETA

527 Messaggi

Inviato il 18/08/2010 :  14:50:35  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Certo GIAUR, il problema sicurezza lo si valuta sempre dopo una tragedia... e di tragedie ne abbiamo viste piu' o meno gravi negli ultimi anni..Per quanto riguarda il CEM ,per i tracciati che ho visto io , 2 sono da rivedere. ST.URSANNE E BISTRIKA, ST.URSANNE di certo il piu' pericoloso...ma si sa' dove le medie orarie sono elevate bisogna intervenire...nel bosco svizzero non c'e' anima di sicurezza. Bisogna per forza abbassare le medie e montare rail...lo so che non e' facile ma i risultati son questi... .Per la gara slovena ci sono un paio di punti critici..infatti 3 anni fa un'auto e' uscita, e il pilota ha rimediato la frattura del bacino... . Poi e' chiaro, nelle salite un' po' di rischio c'e' e ci deve essere, ma nei parametri di logica. Di certo anche la gara spagnola non mi convince...anche se dopo i fatti del 2008 si son dati da fare. Ma 80.000 persone in 5 km son duri da gestire. Insomma son passati 10 anni dalla scomparsa di DANTI,qualcosa e' stato fatto ma evidentemente non basta.
Quseto e' il mio parere.
SALUTI BIZETA
Torna all'inizio della Pagina

CALIBRA16V

34272 Messaggi

Inviato il 18/08/2010 :  19:04:00  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Come sempre competente ed equilibrato l' intervento del ns. amico BIZETA !
Torna all'inizio della Pagina

felix

228 Messaggi

Inviato il 18/08/2010 :  19:49:23  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Per Marco tutto salite. Tu hai visto il video dell'incidente?
Torna all'inizio della Pagina

+auto

164 Messaggi

Inviato il 18/08/2010 :  20:51:04  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
SONO MOLTO D'ACCORDO CON LE PAROLE DI GIAUR INFATTI ANCH'IO IN PRECEDENZA AVEVO DETTO."...forse sbaglierò ma nel pacchetto sicurezza oltre ai tracciati e alle vetture metterei anche i piloti che non dimentichiamo conducono il mezzo meccanico come e dove vogliono loro,a volte anche sottovalutando il rischio... perchè ripeto un tracciato ricavato da una strada non sarà mai sicuro per nessuna macchina,sulla strada anche 100 km/h possono essere fatali, sono tanti,troppi purtroppo i fattori che influiscono sulla sicurezza.Bisogna ogni tanto pensare che non siamo in pista,anche se secondo me gli standard sicurezza di oggi(vetture e asfalti migliori) ce lo fanno dimenticare, ma qualcuno sarà d'accordo con me che la gara in salita non sarebbe bella senza un pò di rischio...
Purtroppo è uno sport che nasce come uno di quelli dove l'adrenalina la gioca da padrone, e l'adrenalina è frutto della velocità e la velocità espressa tra le strade di montagne comporta rischi maggiori di una velocità espressa in pista.E' per questo che amo questo sport e lo amerò sempre...è anche per questo secondo me che piloti del calibro di Simone Faggioli e lo stesso leggendario REGAL hanno scelto questa specialità.LA BRAVURA STA ANCHE NEL CAPIRE IL LIMITE DELLA STRADA E DELLA VETTURA, e aimè quando si rasenta il limite...
Sulle vetture non credo si possa fare al momento di più,sulle medie dei tracciati sì,la vedo come prima soluzione, coprire gli alberi anche,evitare gare sprint come "les rangiers",Gubbio anche secondo me è una gara molto a rischio,troppo poco tempo per calarsi nella gara e raggiungere il feeling con la vettura,qualcuno ha in mente la botta di Marozzi, salvato da una roto balla?! sono purtroppo fatti che non vorremmo mai sentire,anche se qui non ce lo dimentichiamo CORRIAMO IN MACCHINA...
I passaggi dello sfortunato Regal rimarranno sempre nitidi tra i miei pensieri...superlativo e stupendo, un vero professionista, forse l'unico vero pilota di F3000 in salita...colui che ci ha fatto vedere il limite di cui sono capaci queste monoposto, in prestazioni e purtroppo in sicurezza...
Addio Campione.
Torna all'inizio della Pagina

Giaur

3711 Messaggi

Inviato il 19/08/2010 :  19:22:56  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Per continuare sulla traccia aperta da BIZETA, seppure ritengo che il primo passo, come ho detto altre volte, occorrerebbe farlo intervenendo sulle auto e sulle potenze assurde che oggi si arrivano ad ammettere, ritengo che tutti i percorsi, sia del CEM, come del CIVM, o di qualsiasi altra salita, abbiano bisogno di interventi: tutti, dal primo all'ultimo! Interventi puntuali, come quelli che ha citato BIZETA, riguardo St.Ursanne e Bistrika, ma anche interventi diffusi che potrebbero essere oggetto anche di studi specifici da parte della federazione (o delle federazioni) al fine di poter arrivare ad avere delle soluzioni o dispositivi unificati per risolverli. Faccio solo l'esempio della protezione delle testate dei guard-rail: vi sembra sicuro il rudimentale sistema adottato generalmente fino ad oggi? Asserisco che sarebbe anche ora di fare qualcosa! Proseguendo, si potrebbe andare avanti... Quindi, occorrerebbe che la ricerca nel campo fosse permanente e costante e comporti un continuo aggiornamento dei percorsi. Però non dobbiamo arrivare a soluzioni semplicistiche che snaturino la disciplina ed i percorsi stessi, se mi è permesso ripetermi.

Modificato da - Giaur il 19/08/2010 19:25:42
Torna all'inizio della Pagina

*ROMY*

214 Messaggi

Inviato il 19/08/2010 :  22:35:00  Guarda il profilo di  Visita il Sito di *ROMY*  Rispondi Citando
<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">Citazione:<hr height="1" noshade id="quote">Messaggio di FDP

La buona volontà dei piloti e degli appassionati a volte non è sufficiente.
L'Italia è un paese di burocrati l'organizzatore può fare poco sulle strutture fisse.
E' necessario coinvolgere l'ente proprietario ed i politici che stanno dietro.
Questo a livello istituzionale può e deve essere fatto dalla CSAI.

Per quanto mi riguarda appena finite le ferie penso di riuscire a fissare un appuntamento con il presidente della provincia di Ascoli Piceno per cercare di fare insieme una task force per cercare di attivare una procedura di intervento.
Il mio scopo è quello di mettere a punto un modello che possa essere replicato sui vari percorsi.
Quanto sopra non è una dichiarazione di intenti ma un impegno.
Vi terrò informati sull'evoluzione, perchè per me la sicurezza dei piloti viene prima di ogni cosa

P.S. Credo che utilizzerò il contenuto di questo topic per spiegarmi meglio a livello politico.
[/quote]





Buongiorno ingegnere,
Stavo cercando una persona competente e interessata alla sicurezza dei percorsi,che potesse o fosse in grado di portare a chi di dovere delle idee o soluzioni per poter aumentare li standard,appunto,di sicurezza e se possibile,renderli obbligatori agli organizzatori,anche se ritengo aime' una spesa non indifferente.
Penso che lei a questo punto sia la persona giusta.
Da tempo pensavo,....che bello e sicuro sarebbe se nelle gare in salita facessero cosi'.....e questa soluzione tra l'altro avrebbe salvato la vita a lionel .
Mi spiego:
Visto L'aumentare delle prestazioni e di macchine sempre piu' potenti e dato che le vie di fuga naturalmente non si possono fare,direi almeno di rendere obbligatorio il manto stradale di gara con L'asfalto di ultima generazione,quello drenante, chi di voi non ha mai visto la differenza in autostrada! dove c'e' il pezzo nuovo e subito poi continua quello vecchio.
Ovviamente questa soluzione serve solo quando piove per evitare l'acquaplaning,ma e' anche il pericolo piu' grave,piu' inprevedibile e piu' facile che avvenga nei rettilinei dove appunto sono meno protetti o difficile da proteggere.
E' una semplice idea,ma lo so',e' anche difficile renderla obbligatoria a tutti per ovvi motivi economici,ma e' anche vero che prima o poi una passata di asfalto nuovo la devono fare,quindi in quel caso direi magari di scegliere quello drenante.
Concordo infine con le sue idee,riguardo alle turismo,possono arrivre benissimo ai 200 orari e oltre nei rettilinei e se escono di strada a quella velocita' contro un albero,beh!....non lo auguro a nessuno.
Cordiali saluti
Romy

Modificato da - *ROMY* il 19/08/2010 22:39:54
Torna all'inizio della Pagina

CHICO

4129 Messaggi

Inviato il 20/08/2010 :  10:25:14  Guarda il profilo di  Visita il Sito di CHICO  Rispondi Citando
Bravissimo Romy la tua proposta è una soluzione giustissima.

Saluti
Chico
Torna all'inizio della Pagina

ZAKSPEED

6629 Messaggi

Inviato il 20/08/2010 :  11:08:04  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Bravo ROMY, soluzione giusta ed ovvia.
Credo che possa essere messa in pratica, solo in poche gare, visto che organizzare una cronoscalata, è sempre + problematico, in quanto gli Enti che Patrocinano le manifestazioni, ogni anno, decrementano il loro apporto finanziario (mi pare essere questo il problema).

Magari poter organizzare una gara con asfalto drenante, ogni 2 anni.....in questo modo potremmo vedere solo 20 gare l'anno...ma SICURE.
Torna all'inizio della Pagina

mciaghi

748 Messaggi

Inviato il 20/08/2010 :  11:26:44  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Le varie proposte che leggo sono tutte sicuramente molto utili: rail, asfalto drenante, rivisitazione delle testate delle barriere, ...

Ma purtroppo, come dice Zakspeed, sono di difficile applicazione. Non perchè siano tecnicamente difficoltose da realizzare, ma perchè ci si scontra sempre con il grosso macigno che incombe su queste manifestazioni: il budget risicato.

E' per questo che secondo me ci si deve muovere (come scritto da alcuni piloti) non solo con proposte da parte di semplici appassionati (come me) e di addetti ai lavori, ma anche con chiare prese di posizione da parte di chi, sui percorsi, ci corre.

Possiamo stare qui a parlare fra di noi all'infinito e usciranno un sacco di proposte migliorative, ma finchè se ne parla solamente a questo livello, le nostre discussioni rimarranno solo parole. Speriamo che tutto ciò che viene scritto qui (e in altri lidi) possa servire ad innalzare la discussione, interessandfo piloti, organizzatori e Enti preposti.

E soprattutto, infine, che chi può FARE qualcosa, lo faccia...
Torna all'inizio della Pagina

CHICO

4129 Messaggi

Inviato il 20/08/2010 :  11:29:53  Guarda il profilo di  Visita il Sito di CHICO  Rispondi Citando
Bisogna tenere presente che il rischio pioggia statisticamente non colpisce sempre le crono quindi per evitare spese folli l'ausilio di asfalto drenante può essere applicato solo parzialemente cioè in quei punti particolarmente critici tipo i rettilinei o tratti di strada che solitamente in caso di pioggia si formano quei maledetti rivoli d'acqua causa principe di fenomeni tipo acquaplaning.
Per esempio nel caso della Pedavena 2008 nonostante la pioggia torrenziale i tratti ingannevoli su una salita di 10 Km non erano tantissimi.
Purtroppo però sono bastati cmq per far fare molti danni a tanti piloti compreso il sottoscritto ma non si dimentichi che è un percorso sicuro dal punto di vista sicurezza attiva verso i concorrenti e nessuno ha rischiato il peggio tranne che per il povero Aldo Romano ma che cmq è qui tra noi e soddisfa la sua voglia di velocità non più in Salita ma in Circuito.


Ecco per ogni crono i piloti locali o gli organizzatori durante l'anno dovrebbero studiare con attenzione in caso di pioggia quale punto o punti del percorso vanno particolarmente protetti con il drenante.
Poi la proposta di FDP che auspicava una cordata di sponsor Locali per favorire il raggiungimento di un Budget ad Ok potrebbe completare l'opera.

Modificato da - CHICO il 20/08/2010 11:43:19
Torna all'inizio della Pagina

shumakerino

2806 Messaggi

Inviato il 20/08/2010 :  12:08:45  Guarda il profilo di  Visita il Sito di shumakerino  Rispondi Citando
che ne pensate dei rail montati su' blocchi di cimento come a sarnano al posto delle rotoballe??
Torna all'inizio della Pagina

Kinko

1648 Messaggi

Inviato il 20/08/2010 :  13:21:20  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Asfalto drenante, rail montati su blocchi di cemento...in teoria potrebbe funzionare ma c'è un problema: le strade, i percorsi, sono di proprietà delle province, dei comuni o di altri enti e vengono utilizzate per 363 giorni l'anno da vetture stradali a velocità di max 90 km/h, se non di meno...come si può chiedere all'ente proprietario di spendere decine, se non centinaia di migliaia di euro per mettere in sicurezza strade che per 363 giorni l'anno lo sono? Da "contribuente", e non da pilota appassionato, dico che non è giusto spendere somme ingenti per permetterci di "fare follie" 2 giorni l'anno, sempre ammesso che l'ente proprietario abbia voglia di spendere...Sono invece dell'idea che certe vetture non debbano correre su strada. Sono macchine progettate per la pista, dove ci sono ampie vie di fuga... Sono dell'idea che il massimo per le Cronoscalate poteva e doveva restare la classe CN2, magari con altre limitazioni per abbassare ulteriormente le prestazioni. Ho visto un filmato dove Regal passa nella S di Les Grippons in pieno e sull'asciutto a 257,14 km/h...è pazzesco...

Modificato da - Kinko il 20/08/2010 13:34:04
Torna all'inizio della Pagina

ZAKSPEED

6629 Messaggi

Inviato il 20/08/2010 :  13:58:39  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Kinko, ha ragione sul fatto che le strade di proprietà di Enti, vengono utilizzate soli 2 gg l'anno...e quindi, le spese non sono sostenibili.

Non sono d'accordo nel dire che sono sicure tutte le turismo fino alle Cn2 (proprio le Cn2, che hanno del roll bar ridicoli e protezioni laterali, quasi 0)...le F3000 dovrebbero essere + sicure delle varie pseudo E2 B ed M.......ricordiamoci che se al posto di REGAL ci fosse stata una turismo....sarebbe andata ugualmente.

Basterebbe organizzare salite con Commissari di persorso, posti a maggiore vicinanza tra di loro e segnalino BENE lì dove ci sono aspetti critici (provate ad immaginare se a St.URSANNE, prima di quel tratto ci fosse stato un Commissario a segnalare i rivoli d'acqua, con tanto di bandiera sventolata.........)

Ora potremmo parlare per mesi interi....e soprattutto perchè è morto il miglior interprete delle F3000; qua mi sa, che come al solito facilmente ci si dimentica e tutto poi, ricomincia come prima.
Torna all'inizio della Pagina
Pagina: di 155 Discussione Precedente Discussione Discussione Successiva  
Pagina Precedente | Pagina Successiva
 Nuova Discussione  Rispondi
 Versione Stampabile
Vai a:
Vai all'inizio della pagina CronoForum - Il Punto Di Discussione Sulle Cronoscalate - Cronosprint - © Cronosprint
Herniasurgery.it | Superdeejay.net | Snitz Forums 2000