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ZAKSPEED

6629 Messaggi

Inviato il 04/05/2010 :  10:10:12  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Vedi Fiat128coupè.....quando scrivi tu, emergono parole sacrosante..

Ma la cosa che vorrei vedere scritta, non solo da TE, ma da tanti esperti di questo ambiente, se VERAMENTE una FA30 è sicura quanto una F3000 o viceversa (finora mi pare che in pochi hanno descritto nei minimi particolari questo aspetto).
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ghibly

4457 Messaggi

Inviato il 04/05/2010 :  16:30:18  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Fausto,
voglio solo capire ,in questo momento vedrei sopratutto un contenimento dei costi che,sono esageratamente alti per tutti.
Notavo sulla FA30 di Simone che mancano gli sponsor storici questo è altro sintomo di austerity,se atene piange(manco a dirlo sparta non ride.
Ciao
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Giaur

3711 Messaggi

Inviato il 04/05/2010 :  20:00:27  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
La questione "modernità o evoluzione", a mio modesto parere, nello stato attuale, andrebbe divisa su un piano della sicurezza e su un piano del rendimento o prestazioni.
Ora, su quello della sicurezza si può anche arrivare a capire che un telaio realizzato in tubi pannellati, che presenterebbe più o meno la stessa concezione, ormai da più di una quindicina di anni, potrebbe far sorgere delle perplessità sulla sua risposta rispetto a quella offerta dalle scocche di carbonio seppure in gran parte realizzate anch'esse da una decina di anni e solo in minima parte recentemente. Pur non trascurando il fatto che anche un telaio può, anzi deve, essere reso più sicuro con i crash box.
Per quanto riguarda però la prestazione, se un costruttore riesce a mantenere la supremazia, impiegando un sistema costruttivo collaudato e che gli garantisce di realizzare auto al top e "facili" da guidare (il che si riflette sulla sicurezza), perchè dovrebbe cambiarlo? Tra l'altro, la versatilità delle soluzioni raggiungibili, con grande probabilità, comporta anche minori costi di realizzazione! Non è un costruttore che ha ottenuto un ottimo rapporto benefici/costi? Non stiamo parlando di abbassare i costi o non alzarli ulteriormente? Allora, forse, è più semplice, per mantenere o aumentare la sicurezza, non puntare l'attenzione sui telai, se non limitatamente alla rigorosa loro rispondenza alle attuali normative, ma puntare su sistemi che consentano di limitare le potenze senza buttare tutto il capitale di motori oggi in circolazione.
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pietris

10718 Messaggi

Inviato il 04/05/2010 :  21:29:22  Guarda il profilo di  Visita il Sito di pietris  Rispondi Citando
Citazione:
Messaggio di Giaur

....... ma puntare su sistemi che consentano di limitare le potenze senza buttare tutto il capitale di motori oggi in circolazione.



Giaur..... è mai possibile che solo noi sul forum contempliamo queste possibilità....
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FDP

1219 Messaggi

Inviato il 04/05/2010 :  22:17:30  Guarda il profilo di  Visita il Sito di FDP  Rispondi Citando
La Picchio E2, anche se non obbligatorio, rispetta fin da ora le disposizioni FIA 2010 sulla sicurezza.
Quindi allo stato dell'arte prevede crash box su tutti e quattro i lati, veri roll bar, e cellula di sicurezza indeformabile.
Inoltre anche se non previsto da nessuna norma:
Ha eliminato ogni sporgenza potenzialmente contundente dall'interno dell'abitacolo.
Ha posto la scatola guida e la pedaliera dietro il piano tangente alla parte posteriore delle ruote anteriori.
Prevede un poggiatesta che rispetta le norme sulla sua deformabilità controllata.
Come si suol dire sulla sicurezza non temiamo davvero confronti.

Quindi caro Ghibly la nostra auto è molto sicura. Rimango tuttavia dell'opinione che le prestazioni ottenibili dalle varie F 3000, FA 30 PA30, e spero della nostra nuova auto, siano assolutamente sproporzionate rispetto ai tracciati.
Ritengo inoltre che la sfida si stia spostando troppo sui soldi e questo non è sport.
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dipsacus

3857 Messaggi

Inviato il 04/05/2010 :  22:32:36  Guarda il profilo di  Visita il Sito di dipsacus  Rispondi Citando
Citazione:
Messaggio di FDP

Finalmente un argomento costruttivo.
Grazie a Pietris per aver scelto il topic Picchio e atutti per averne parlato, ne sono onorato.

Il mio punto di vista è, e scusatemi se lo scrivo in maiuscolo, che SI DEVE ANDARE PIU' PIANO.

Nel 2007, quando abbiamo abortito la costruzione della nuova E2, avevamo verificato che le prestazioni ottenibili erano incompatibili con i tracciati.

Poi ho dovuto prendere atto che " il sonno della ragione genera mostri" e per non sentire più sproloqui, nostro malgrado, stiamo lavorando a questo assurdo ( dal punto di vista della sicurezza ) progetto.

Per quanto riguarda i percorsi 128, che è uomo esperto ed intelligente suggerisce alcune condivisibili soluzioni tecniche, ma non bastano se le velocità sono assurde.

Per non annoiarvi troppo sintetizzerò quello che penso dicendo:

L'automobilismo è uno sport di abilità non di coraggio.

Le cronoscalate devono essere gare di accelerazione non di velocità

I risultati devono premiare i più bravi non i più furbi

Concludo dicendo, d'accordo con 128, che le regole c'erano già, le FIA 2004, bisognava solo farle rispettare.

E non dimentichiamoci, per non ripetere gli errori del passato, che ci sono anche le norme FIA 2010, che mi auguro non facciano la stessa fine di quelle del 2004.




Mi ha fatto pensare il concetto: le gare in salita devono essere di accellerazione e non di velocita'.
Vi do un ulteriore spunto, se andiamo a vedere le telemetrie dello spiono sul sito della prospino si nota come soprattutto nella seconda manche, al primo intermedio, quello piu' guidato e tormentato, dove le velocita' medie sono inferiori, Simone ha perlomeno 10 piloti con un tempo migliore del suo. Poi , via via salendo verso l'arrivo, soprattutto nel terzo intermedio composto per la quasi totalita' di rettifili... beh la rimonta , il recupero e' stupefacente.
Cosa vuol dire, che la FA30 e' solo potenza e poca maneggevolezza? Che Simone l'ha risparmiata sul lento?
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ghibly

4457 Messaggi

Inviato il 05/05/2010 :  08:19:21  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Citazione:
Messaggio di FDP



Quindi caro Ghibly la nostra auto è molto sicura. Rimango tuttavia dell'opinione che le prestazioni ottenibili dalle varie F 3000, FA 30 PA30, e spero della nostra nuova auto, siano assolutamente sproporzionate rispetto ai tracciati.
Ritengo inoltre che la sfida si stia spostando troppo sui soldi e questo non è sport.




ottima la considerazione di Giaur,si all'evoluzione alla sicurezza dei telai e limitazioni di potenze dei motori in circolazione.

Egregio FDP,non vedi una contradizione in tutto questo?Consapevoli che le potenze e velocità sono sproporzionate ai tracciati,comunque si va avanti,nelle competizioni automobilistiche è sempre stato così rifacendomi alle tre regole soldi soldi soldi,se ci sono questi 3 ingredienti vai forte c'è poco da fare,intendiamoci non voglio essere polemico nei confronti di nessuno ma,la realtà è questa.


ciao Dip,direi che quella prima parte di gara non fa fede il confronto,se non ricordo male quando era lui allo start insieme alle ultime 5/6 vetture della seconda manche ha iniziato a diluviare,in partenza se hai notato è stato molto docile evitare pattinamenti e/o rotture semiassi.
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fiat128coupè

2248 Messaggi

Inviato il 05/05/2010 :  12:37:23  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
[quote]Messaggio di Giaur
.....Non è un costruttore che ha ottenuto un ottimo rapporto benefici/costi? Non stiamo parlando di abbassare i costi o non alzarli ulteriormente?.....

E' proprio quello che penso anch'io ovvero il prezzo della FA30 dovrebbe essere ridotto almeno di un terzo, proprio in rapporto alla tipologia dei materiali utilizzati.

Aspetto la Picchio con la speranza che, come la Wolf, mi faccia vedere qualcosa di bello ed innovativo.

Che poi la Picchio sia prestazionale coma la FA30 è un augurio ma, visti i precedenti, non nutro una grande fiducia quindi mi aspetto che FDP mi smentisca con i fatti.

Per ora posso dire che Team e pilota sono di primissimo livello.
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pietris

10718 Messaggi

Inviato il 05/05/2010 :  17:41:41  Guarda il profilo di  Visita il Sito di pietris  Rispondi Citando
Fausto..... nel caso dovessi farci un pensierino....
Citazione:
Aspetto la Picchio con la speranza che, come la Wolf, mi faccia vedere qualcosa di bello ed innovativo.

promesso...!!!! Hai dei ciceroni d'eccezione.... gia in allerta....

Ciao
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dipsacus

3857 Messaggi

Inviato il 05/05/2010 :  18:47:04  Guarda il profilo di  Visita il Sito di dipsacus  Rispondi Citando
beh quando e' partito ad esempio Cassibba la situazione era simile. In ogni caso questa particolarita' nei tempi c'e' stata in modo minore anche nella prima manche.
Questo per dire che e' una macchina che sfrutta appieno i cavalli che , con l'assetto che si ritrova ed il piede che ci pigia sopra!!
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CALIBRA16V

34272 Messaggi

Inviato il 05/05/2010 :  18:53:16  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Prossimo fine-settimana Picchio impegnata a Vallelunga (2° prova del C.I.P.)...
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FDP

1219 Messaggi

Inviato il 06/05/2010 :  23:06:50  Guarda il profilo di  Visita il Sito di FDP  Rispondi Citando
Salteremo la prossima del CIP, la macchina è troppo incompleta. Preferiamo mettere a punto in prove private, piuttosto che continuare ad usare le gare per sviluppare.
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franco

1306 Messaggi

Inviato il 07/05/2010 :  18:01:55  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Impressionante.....!!!
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FDP

1219 Messaggi

Inviato il 08/05/2010 :  14:43:28  Guarda il profilo di  Visita il Sito di FDP  Rispondi Citando
Dipsacus,
chi ha molti cavalli ( o comunque più cavalli dei diretti concorrenti ) può permettersi di passeggiare, tanto poi negli allunghi recupererà con gli interessi.
Nel misto più o meno stretto conta di più il pilota e la tecnica dell'insieme telaio e sospensioni, perchè scaricare i cavalli correttamente richiede sensibilità nel piede del pilota e dinamica corretta, contano di meno i soldi.
Considerando che si aumenterebbe la sicurezza, e lo spettacolo non si vede perchè nelle gare in salita non si debba spingere di più sulla enfatizzazione dell'accelerazione.

E per finire vorrei sottolineare un altro punto del "manifesto":
Per i piloti le corse devono essere espressione di abilità non di coraggio.
Che a ben guardare fa il paio proprio con la questione dell'accelerazione di cui sopra.

Se cosi fosse, mostri o non mostri, saremmo tutti più sereni.

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jena

455 Messaggi

Inviato il 14/05/2010 :  00:02:36  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
E' un pò che mi sono allontanato da questo forum e dal mondo delle corse, ma mi sembra che non sia cambiato molto nel frattempo, almeno non nella sostanza...
Si continua a discutere di regolamenti, di sicurezza, poco di risultati e, non mi sembra di vedere enormi innovazioni.

Sono cresciute le potenze.

I tracciati son sempre strade di montagna e i piloti non sono quasi mai professionisti del volante a titolo esclusivo: per quanto professionali, seri e dotati, purtroppo, non certo per loro volontà sicuramente hanno sulle spalle molti meno km di quelli che sarebbero necessari per gestire al meglio i rapporti peso/potenza attualmente in gioco.

Purtroppo, i regolamenti sono scritti da uomini, e sono sempre tali da avvantaggiare qualcuno e penalizzare qualcun altro: come in tutti i settori del business, anche i costruttori e commercianti di vetture da competizione hanno i loro interessi, ed in tempi di crisi economica un parco di vecchie vetture formula ormai inadatte per la pista può ancora rendere qualcosa da una gestione nelle gare in salita.

Che importa poi se i rischi li corrono i piloti? In fondo sono già preparati alle tragiche eventualità e cercano le prestazioni più della sicurezza...
In fondo, ciò che il mercato chiede (dunque in fondo, i piloti chiedono) è di andare più forte spendendo il meno possibile e qualcuno lo accontenta.

Ammiro la costanza dell'Ing. Di Pietrantonio nel difendere il suo "sogno" (mi perdoni la libertà che mi sono concesso nel considerarLa un sognatore più che un imprenditore), costanza che negli anni, nonostante i non esaltanti risultati ottenuti, lo spinge ad andare avanti per la sua strada con le sue idee, certamente pienamente condivisibili quando afferma che il rispetto delle normative di sicurezza non deve essere un optional.

Avendo osservato da diversi anni la Sua realtà, Ingegnere, mi peremtterei di darle solo qualche piccolo suggerimento, non li prenda come un'offesa, si tratta del risultato di qualche anno di riflessione:

1) Per progettare una buona vettura da competizione occorrono i mezzi, per progettare una vettura da competizione vincente occorre avere in squadra un individuo capace di interpretare le regole nel modo migliore possibile (a volte qualcuno le regole se le scrive da solo e questo purtroppo è gioco sporco, ma non significa che sia destinato alla vittoria sempre e comunque... magari sul breve, ma poi sul medio periodo le cose cambiano);

2) La teoria è molto utile, per non dire fondamentale, ma allo stato attuale non permette di schematizzare in maniera adeguata tutti i fenomeni in gioco, quindi, forse, più che il calcolo numerico, per sviluppare una barchetta o una monoposto da salita servono fantasia, pelo sullo stomaco del progettista ed esperienza sul campo: non sempre la soluzione teoricamente perfetta è quella che funziona meglio in pratica e nessun calcolatore può sostituire una buona intuizione; ovviamente la teoria non può essere trascurata, ma questo vale principalmente per i fondamenti, e gli strumenti di calcolo CAE non possono permettere di recuperare scelte errate di impostazione iniziale. Spesso, le soluzioni più semplici e alla portata di tutti sono quelle che danno i migliori risultati in pratica, e una vettura costruite intorno ad un pilota ottiene quasi sempre megliori risultati di una vettura in cui stanno comodi tutti i piloti.

3) I problemi tecnici si risolvono sempre o quasi, è solo questione di tempo o denaro, i problemi personali non si risolvono altrettanto facilmente: sappiamo benissimo entrambi che costruire una vettura da competizione per le cosiddette categorie "inferiori" è molto più facile che costruire un'utilitaria in grado di stare sul mercato, e sa meglio di me che per ottenere i risultati occorre una squadra forte.
Mi auguro che in tutti questi anni sia riuscito davvero a costruirla una squadra forte e motivata, perchè senza di quella, anche con il progetto migliore del mondo non caverà un ragno dal buco: se non comprese, le idee vengono storpiate nel momento in cui devono essere messe in pratica. Il successo duraturo può arrivare solo quando ai livelli più bassi della catena gerarchica c'è completa condivisione degli obbiettivi e delle soluzioni.

Un caro saluto ed un sentito in bocca al lupo per il futuro che speriamo sia migliore del passato, e anche se non dovessero arrivare i successi sperati, proprio per colpa di "quella maledetta manciata di cavalli", non si abbatta come non si è abbattuto finora: sarà comunque sempre un piacere vedere una Picchio al via delle gare, quantomeno perchè è una macchina che si distingue dalle altre.

Jena
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