34°
CRONOSCALATA PONTE CORACE-TIRIOLO (CZ)
Organizzatore: Ac Catanzaro
Validità: C.I.M. Sud
Data: 02/05/2004
Piloti Partenti Totali: 129
Piloti Classificati Moderne: 50
Piloti Classificati V.S.O.S. : 37
Piloti Classificati Storiche: 12
SCARAMOZZINO SI PRENDE LA RIVINCITA A TIRIOLO SU CASSIBBA, GRANDE FERRAGGINA.
Tiriolo – La Ponte Corace-Tiriolo, svoltasi nella cittadina presilana domenica 2 maggio
2004
ha aperto la
stagione delle cronoscalate in Calabria e, più in generale in tutto il Sud
Italia. La posizione in calendario, si deve riconoscere, molto strategica ha
permesso l’afflusso a Tiriolo di molti piloti di grande spessore agonistico.
Molti di questi sono venuti a Tiriolo per provare la macchina in vista della
prima prova del C.I.V.M. che si aprirà domenica prossima con la disputa della Monte Erice in provincia di Trapani.
Come
detto, questa edizione della salita di Tiriolo era a
dir poco memorabile, per la qualità dei partenti e, di questo, l’organizzatore,
l’Ac Catanzaro non poteva che andarne fiero.
Nazionali-Prototipi
Ai
nastri di partenza fra i Prototipi Andrea Raiti,
vincitore dell’edizione 2001 e di tantissime altre cronoscalate negli anni
passati. Il trapanese scendeva in gara con una Osella
Pa20s-Bmw, appartenuta a Simone Faggioli nel 2003. Proprio il toscano, campione
italiano 2002 e 2003, era a sua volta presente a Tiriolo, ma non con una sport della classe top, la Cn4, ma con una della Cn2, la Osella Pa21s-Honda con cui farà tutto il CIVM. Fra le Cn4 al via anche il
vincitore della scorsa edizione, il comisano Gianni Cassibba al volante di una Osella Pa20s-Bmw. Cassibba nel 2003 aveva beffato per
pochi secondi il reggino Carmelo Scaramozzino, vincitore nel 2002 sotto la
pioggia, desideroso di rivincita quest’anno, ma in gara con una macchina
certamente inferiore alle altre come telaio, la Breda-Bmw, appartenuta al grande ed indimenticato campione
Mauro Nesti. Fra le Cn2 si assisteva inoltre al debutto in gara di una nuova Sport, la Picchio-Honda, interamente costruita nella factory di Ancorano e
desiderosa di grandi risultati. A portarla in gara un grande delle salite, il
castrovillarese Rosario Iaquinta, vincitore dell’edizione 2000 della Ponte Corace Tiriolo, nonché detentore del record. In
gara anche il catanzarese Ferraggina, che tanto aveva impressionato nelle
prove, con una Osella Pa21s-Honda. Unico pilota di
valore rimasto fedele alle Cn3 era il cosentino Silvio Reda, al volante di una Osella Pa 20s-Alfa. Due importanti debutti a Tiriolo con
le Sport, quella del locale Antonio Paone, per anni
dominatore di slalom e salite in tutta la Calabria con la X1/9 2000, in gara con la Osella Pa21 Cn1 (unico presente in quella classe) e del pilota ragusano Giuseppe
Di Stefano, anche lui ex-mattatore degli slalom e delle salite con una X1/9
2000, al volante di una vetusta Gisa-Alfa Romeo della classe Cn2, appartenuta
al siciliano Palazzo e ferma ormai da circa tre anni.
Dopo
la classica manche di gara sul tracciato di 6700 metri che si arrampica sulle rampe
del Corace, ad avere la meglio, sorprendentemente, era il pilota di Pellaro
(Rc), Carmelo Scaramozzino, al volante della sua Breda-Bmw ex-Nesti.
Scaramozzino si prendeva così la rivincita sul rivale Gianni Cassibba che
l’anno scorso lo aveva beffato per soli 6 decimi. Impensabile alla vigilia che il portacolori della Cosenza Corse sarebbe riuscito ad avere
la meglio su tutti disponendo di materiale tecnico inferiore alla concorrenza
eppure Carmelo dando il massimo ed oltre, salendo sempre al limite e di
traverso ad ogni curva, ce la faceva. Quest’anno con l’amaro in bocca restava
proprio il comisano Gianni Cassibba che si doveva accontentare del 2° posto a
soli 2 decimi da Scaramozzino. Ad essere beffato e battuto quest’
anno era proprio lui, il pilota della South Racing al volante della
Osella Pa20s-Bmw. Al 3° posto e ultrasoddisfatto era il catanzarese Ferraggina
che con l’Osella Pa21s-Honda si aggiudicava la
vittoria fra le Cn2 ed era autore di una prestazione veramente mostre,
considerando che all’ultima curva era vittima di un calo di motore. Ferraggina
precedeva anche il campione italiano 2002 e 2003, il figlio d’arte Simone
Fagioli. Il toscano, un po’ in ombra oggi doveva subire la supremazia di
Ferraggina e non andava oltre il 4° posto assoluto e 2° delle cn2 con l’Osella Pa21s-Honda. Molto deluso era invece Raiti che
avrebbe desiderato un risultato migliore essendo alla guida dell’Osella
Pa21s-Bmw Cn4 usata in gara l’anno scorso da Fagioli. L’ericino, invece doveva
accontentarsi del 5° posto. Buon 6° il reggino Luigi Bruccoleri, passato dalla
Gisa all’Osella Pa21s-Honda, quest’anno. Come prima
gara non è niente male come risultato… Al 7° posto e 1° delle Cn3 era il
cosentino Silvio Reda al volante dell’ Osella
Pa20s-Alfa. Ottima prestazione di Reda che anno dopo anno si
presenta in gara sempre più maturo, facendo segnare ottime prestazioni.
Discreto 9° posto per il locale Ennio Donato, al volante di una vecchia
Tiga-Bmw, gara dopo gara sta migliorando Donato, l’apprendistato con la Sport dura tuttavia da oltre un anno. Donato era preceduto
però da un deludentissimo Carlo Scola. L’unico
esponente della famiglia dei lupi della Sila (Don Mimì
non si presentava affatto in gara, Emilio era impossibilitato a partire),
conquistava un risultato non degno del nome che porta. Si spera nelle prossime
gare riesca ad esprimersi ai livelli a lui congeniali.
11° era Giuseppe di Stefano, con la sua Gisa-Alfa Romeo, autore di una
prestazione più che dignitosa visto il mezzo meccanico che si ritrovava. Paone
invece non andava oltre il 19° posto, essendo vittima di qualche problema in
più nel giorno del suo debutto.
Nazionali – Gruppo E1 Italia
Presenti
in gara i migliori piloti del Sud Italia della nuova categoria (l’ex Challenge
Salita). A cominciare dalle fortissime Cinquecento del
siciliano Alfio Crispi, già autore di bellissime prestazioni negli slalom
siciliani, e del noto Guido Minervini. Presente poi il grande catanese Carmelo Martella con la solita Peugeot 205,
spauracchio di tutti quando faceva gli slalom. Il vero predestinato alla
vittoria era però Pietro Paolo Angotti, già autore del 2° posto assoluto a
Tiriolo nel 2002 con la Mitsubishi sotto l’acqua, al volante di una nuova e bellissima
Lotus Elise. Presente poi in gara anche il locale Rotella
con la sua Renault 5 Turbo, Riso con l’Alfa Romeo 33, Sala con la Renault 5 Turbo.
Ad
avere la meglio su tutti, come preventivato alla vigilia era Angotti, 14°
assoluto con la Lotus Elise, autore di una prestazione veramente fantastica con
il suo gioiellino. Bene andava anche Rotella con la Renault 5 Turbo, che si piazzava 2° e 16° assoluto, ma era al
volante di una macchina certamente inferiore come potenza alla Lotus di Angotti. Impressionante la gara di Alfio
Crispi che con una piccola Fiat Cinquecento 1300 centrava la 20° posizione
assoluta e la 3° di gruppo nonostante la macchina non certo al livello di
quella dei concorrenti in termini di potenza, passando veramente forte. 4° di
gruppo e 21° assoluto Riso con l’ Alfa 33, davanti a
Sala con l’R5 Turbo, a Martella con la 205 e ad un deluso Guido Minervini con la Cinquecento, stracciato dall’amico Alfio Crispi.
Nazionali – Gruppo A
Anche in
questo gruppo in gara i migliori della zona. Il grande atteso era il reggino
Bruno Crucitti, che portava in gara una ultracompetitiva
Alfa Romeo 33. In gara anche il catanzarese Paolo Siriani con una
bellissima e curatissima Lancia Delta Hf. Non poteva mancare il catanese
Filippo Guarnaccia con la sua bellissima Peugeot 106. Debuttava un altro grande
delle salite calabresi, il cosentino Roberto Spadafora, che abbandanova la Simca R2 con la quale si era tolto tantissime soddisfazioni negli anni scorsi,
per passare ad una ben più recente Peugeot 106. Non
mancava neanche il reggino Francesco Infortuna con la Peugeot 106.
Ad
aggiudicarsi il gruppo con una gara degna veramente di
nota era il catanzarese Paolo Sirianni che, al volante della sua Lancia Delta
Hf conquistava un ottimo 15° posto assoluto. Gara veramente
memorabile quella di Siriani… Benissimo anche Crucitti che si piazzava 17°
assoluto con l’Alfa 33 dopo una strenua lotta per il primato con Siriani.
Grandissima gara di Spadafora che, con una macchina molto
meno potente, finiva 3° di gruppo a ridosso del ben più competitivo
Crucitti. 4° ed abbastanza staccato, invece, Guarnaccia, anch’egli con la 106.
Nazionali – Gruppo N
In
gara Eugenio Molinaro con la
Escort Coswort Aquila con la Mitsubishi Lancer Evo7. Presenti anche Rotella
con l’Astra, Eusebio con la 205, Mazzara con la 106, Rodino su 106, De Virgilio
su 106 e tanti altri.
Ad
avere la meglio su tutti era proprio il pilota di casa, Battistino
Rotella con la sua Opel Astra 2000, 26° assoluto. A
seguire, poi, Eusebio, a ridosso di Rotella, con una vecchia 205.
Conquistava il 3° posto, ma un po’ staccato, Mazzara, seguito poi da Rodino e De Virgilio con le 106. Deludevano le aspettative Molinaro e Aquila, rimasti molto indietro
nonostante la grande potenza delle loro macchine.
V.S.O.S.
Molti
i piloti in gara. Ad avere la meglio su tutti era il fortissimo Tiriolese Francesco
Bevacqua con la sua Renault 5 Turbo Gruppo N, autore di una prestazione
veramente memorabile. Dietro di lui un grande come Ferraiuolo piazzava la sua
Peugeot 205, da quest’anno passata tra le Vsos, che si imponeva
però nel Gruppo A. Fazio, poi, con un’altra Renault 5 Turbo conquistava il 3°
posto di gruppo ed era molto soddisfatto. Al 4° posto si piazzava Lipari con
una Fiat Ritmo 130, a seguire Gullo, Peugeot 205, Lipari, Ritmo 130,
Bianco, Scalpelli e Cristiano con le Renault 5 Turbo.
Trofeo
Minicar 700
In gara 10 macchine del Trofeo Minicar, ossia Fiat 126
e 500 di 700 cc di cilindrata.
Presenti in gara alcuni dei migliori specialisti delle bicilindriche
provenienti da tutta la Calabria. Ad imporsi su tutti era un coriaceo Pietro Malarico, autore di una
magnifica prestazione con la sua Fiat 126. Al 2° posto si piazzava un’altra
Fiat 126, quella del catanzarese Mercuri. Per trovare
la prima delle 500 bisogna scendere fino al 3° posto. A conquistare il gradino
più basso del podio era Perri. Dietro di lui il forte reggino, 1° dei non-catanzaresi, Mimmo Scopelliti con la sua 126. Più
indietro L’Arocca (126), Gullo (500) ed altri ancora.
Historic
Cars
Presenti
in gara molte belle autostoriche, 16 in tutto. Il favorito della vigilia, Bracco con la sua
Porsche non riusciva a prendere il via per vari problemi. La vittoria andava
quindi al forte siciliano Massimo Lanteri al volante di una Fiat 127, che
precedeva un pur veloce Rosati, al volante di una
A112. Ottimo 3° posto per Nicosia, anch’egli con una 127, ma
1000 di cilindrata, a differenza dei primi due che erano 1150. Solo 4° Vittorio con una Porsche, sinceramente da una macchina
del genere ci si attendeva di più. Ottima gara quella di
Troiano che piazzava lasua Simca Rally 2 al 5° posto, precedendo Piazza al
volante di una Bmw TII. 7° posto per Spinelli con la
sua Alfa Romeo Giulia ed a seguire tutti gli altri.
Prossimo
appuntamento con le salite in Calabria, la Salita del Repentino a Nicastro (Cz), organizzato anch’essa dall’ Ac Catanzaro con il contributo del Racing Team
Lamezia, valida quest’anno per l’ambito T.I.V.M. che si disputerà il 20 giugno.
Demetrio
Vilardi Lazzaro (Rc) E-mail: vilardi.giuseppe@libero.it