PASQUALE IRLANDO, ANCORA LUI

E' ancora lui, Pasquale Irlando, a iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro
della "Trento - Bondone", una delle cronoscalate più antiche d'Italia. Il
driver pugliese ha superato Andrea De Biasi fermando il cronometro a
10:06.58, 5 secondi e 75 centesimi in meno dell'avversario, che sabato in
prova aveva fatto meglio di tutti. Ma le prove, si sa, sono un'altra cosa.
Irlando nei 17 chilometri del percorso ha tenuto una media 102.674, ma non
gli è bastato per attaccare il record della competizione che lui stesso ha
fissato nel 2000 (10'10"29). Irlando ha fatto la differenza negli ultimi
chilometri, guadagnando 1"26 nel penultimo intermedio e addirittura 3"43
nell'ultimo, dove ha costruito metà del proprio vantaggio.
L'appassionante sfida fra i due piloti dell'Osella Pa 21/s Honda non ha
turbato più di tanto il terzo arrivato, Simone Faggioli, che grazie al suo
10.15.58 è salito sul podio e ha conquistato l'intera posta per il
campionato italiano di corsa in montagna, visto che i prototipi usati dai
primi due sono costruiti per l'Europeo. In questo modo il toscano,
nonostante alcuni passaggi difficili,  ha messo una bella ipoteca sul
successo finale, anche se mancano ancora parecchie gare. Alle sue spalle il
siciliano Erasmo Bologna, bravo a non cadere nei tanti tranelli di questo
incredibile percorso; tranelli nei quali è caduto Rosario Iaquinta, partito
con una errata scelta di gomme e giratosi in un tornante toccando con l'
anteriore della sua Osella BMW. Bologna ha chiuso a 14"57 da Faggioli,
facendo meglio del trentino Roberto Biasioli (quinto a 42.14 dal vincitore).
Nella classe Challenge salita oltre i 3000 cc Fulvio Giuliani con la
velocissima Lancia Delta Evoluzione ha staccato tutti, fissando anche il
sesto tempo assoluto con un 11:10.82; dietro a lui l'Alfa Romeo 155 di Marco
Gramenzi, che si è imposto nella categoria fino a 3000 cc.
Non ha avuto problemi nella categoria fino a 1600 cc in trentino Silvano
Pintarelli, che ha staccato di 30 secondi Nicola Merli e ha divertito il
numeroso pubblico presente a bordo pista: erano quasi diecimila quelli che
hanno trascorso la propria domenica a fianco dei bolidi.
Grande battaglia fra Iacoangeli e Bicciato, come previsto, nella classe A
oltre 3000: il primo ha avuto la meglio chiudendo con un buon 11.32.83, 10
secondi in più del driver altoatesino. Quinta Gabriella Pedroni, che però ha
dovuto fare i conti con la rottura del turbo nel finale.
Nel gruppo N Roland Florian e la sua Bmw ha battuto il compagno di squadra
Armin Brunner (Rennstall Mendel), terzo il trentino Diego Degasperi a 11"71.
Passando alle vetture di scaduta omologazione Maurizio Giovannini con la
Lancia Delta integrale 16 ha superato di un soffio Francesco Pera alla guida
di una Bmw M3. Terzo Daniele Negrente con la stessa auto.
Grandi emozioni hanno regalato anche le auto storiche, regine della strada
nonostante l'età. Scontata l'affermazione di Roberto Benelli, presentatosi
con una bellissima Chevron B19: 11:51.99 il suo interessante tempo.
La premiazione, organizzata nei pressi della linea del traguardo, ha
permesso ai vincitori di raccogliere i meritati applausi. L'appuntamento è
per il prossimo luglio.

Nel sito http://scuderiatrentina.sportrentino.it trovate tutte le
classifiche e tantissime fotografie.

Ufficio Stampa Scuderia Trentina