PASSI DA GIGANTI .... IN RETROMARCIA
Benzoin > Benzene > Benz > Benzina

1902 L'ALCOOL

Il nome della benzina si può far risalire a due diverse fonti, entrambe sostenute da molti aspetti: la prima lo vorrebbe derivato dal nome dell'ingegnere tedesco Carl Benz, il celebre inventore del motore a scoppio e dunque dell'automobile; l'ipotesi è accreditata dal fatto che, in questo modo, "benzina" significherebbe "sostanza di Benz", il che è più che plausibile.
La seconda fonte, invece, fa risalire il termine al nome dell'incenso di Giava, il luban giawi, unguento aromatico di origine vegetale scoperto nel XV secolo da Ibn Battuta.
Tale sostanza venne a lungo esportata verso l'Europa, e lì gli spagnoli e gli italiani che la adoperavano le diedero rispettivamente i nomi di benjuì e benzoi, storpiature del vocabolo iniziale d'origine indonesiana; il nome preferito fu però benzoino, una voce che ebbe la meglio su tutte le altre e dalla quale deriva pure il nome della pianta da cui si estraeva l'unguento, lo Styrax Benzoin.
Nei secoli seguenti ci furono diversi studi chimici su questa sostanza, curati in epoche diverse da Blaise de Vigenère, Liebig, Wöhler, Mitscherlich e il suo allievo Péligot, che portarono a diverse interessanti scoperte:
I vapori raffreddati di questa sostanza davano formazioni cristalline bianche polverizzabili, dette fiori di benzoino.
La sostanza costituente questa polvere era un acido di formula C7H6O2, chiamato acido benzoico in italiano e benzosaüre in tedesco.
Il riscaldamento dell'acido benzoico con calce e la conseguente distillazione davano una sostanza di formula C6H6, che per derivazione fu chiamata benzin in tedesco e benzene in italiano; essa aveva le proprietà di essere odorosa, trasparente e infiammabile.
Fu così scoperto il benzene, il primo degli idrocarburi ad anello chiuso o aromatici; in seguito si trovò il modo di estrarlo anche dal petrolio: ...

wikipedia                                                                                

  Carl Benz (1844-1929)

 

Ad inizio anno una.....

 

...... interessante prova di velocità, organizzata dal Ministero dell' agricoltura francese e riservata alle vetture funzionanti ad alcool, per illustrare l'arrivo del vincitore del concorso,signor Maurice Farman,direttore del Palais del'Automobile a Parigi e chiaro scrittore di automobilismo,che ha percorso i 866 K m. in12h1'52''e cioè a una media oraria di 72 chilometri. Questo concorso, bandito dal Ministero, con I'intento speciale di favorire ed estendere l'uso dell' alcool, prodotto azionale,a preferenza della benzina, riuscì molto felicemente,ad onta del cattivo tempo che aveva reso poco praticabili le strade del percorso. Alla partenza e lungo l'itinerario delle due tappe Paris-Arras e Arras-Paris , accorse un pubblico numerosissimo e non solo il Governo s'interessò vivamente alla prova che si svolgeva sotto una vera organizzazione militare, ma lo stesso ministro dell'agricoltura, signor. Jean Dupuy, attese all'arrivo di Arras, i primi concorrenti.

 

dalla Stampa dell'Epoca - 1902

Poco dopo a Conegliano di Padova, si organizzò una gara di velocità dove erano ammesse anche vetture con motori alimentati ad alcool....

 

Ad ogni modo tenendo conto della buona Intenzione e dei diversi risultati che si sono ottenuti da questa prima prova dell'utilizzazione dell'alcool, possiamo intanto constatare come il rendimento della velocità sviluppata del motori azionati da una miscela di alcool e benzina al 50%, si mantenne al livello di quello dato dalla benzina pura; e infatti Lancia con la 34 HP Fiat otteneva sugli 8 km. di Conegliano una velocità di 90 km. l'ora, ossia quella normale, che può dare un simile tipo di vettura. Cosi Storero ha superato gli 80 all'ora, e Monta ha toccato quasi i 60, e cioè hanno dato risultati uguali a quello delle corse di Padova fattasi pochi giorni prima.
La miscela adoperata (e controllata) era al 50 per cento, e il consumo fu minimo specialmente per la vettura di Lancia che su una distanza complessiva di 10 km. circa ha consumato 7 decilitri, ossia una media di 7 litri su 100 km. e per 24 HP, e dato quindi che l'alcool si potesse ottenere a 40 cent, (contro una Lira della benzina) si avrebbe una spesa di L. 4,50 circa per ogni 100 km. Interessanti furono gli esperimenti all' alcool puro, eseguiti dal Menon e dall'ing. Rossellì sulle sue motociclette. Le due motociclette Rosselli mosse ad alcool puro marciarono benissimo, quella da 2 HP ha raggiunto una media di circa 40 Km/l'ora, e avendo consumato decilitri 3,5 su 10 km., dà un consumo di litri 3,5 au 100 km., ossia una spesa corrispondente a Lire 1,4. Quella da 1 HP ha fatto una media di
circa 36 km. e un consumo di Lire 1 per 100 km.

dalla Stampa dell'Epoca

Semplice Aria, e col ... condizionatore

Guy Negre,ingegnere progettista di motori da Formula 1, presentò la Eolo nel 2001 al Motorshow di Bologna. La vettura era dotata di propulsore ad aria compressa, ed era realizzata in alluminio, fibra di canapa e resina. Stando alla presentazione, l'auto - il cui costo avrebbe dovuto attestarsi attorno ai 9.000 euro - era in grado di raggiungere una velocità massima di 110 Km/h e di costare solamente 0.77 euro ogni 100 Km; l'autonomia in ciclo urbano veniva dichiarata in oltre 10 ore consecutive mentre le emissioni erano pari a zero; infine, poiché la temperatura allo "scarico" corrispondeva all'incirca a venti gradi sottozero, l'aria stessa poteva essere utilizzata, nei periodi caldi, per l'impianto di condizionamento.

 1900....... dell'automobile ad aria liquida — senza rumore, senza odore, senza calore, senza pericolo d'incendio, ....... .  1913 la Edison Elettric Car
Per chi non si accontenta....

Già nel 1899, con l'appellativo di "La Jamais Contente" venne battezzata, , una vettura a trazione elettrica, destinata ad entrare nella storia come la prima automobile ad infrangere la barriera dei 100 km/h, la disputa per il record non fu facile; Camille Jenatzy e Gaston de Chasseloup-Laubat (unici due concorrenti) combatterono alacremente per circa tre mesi. Dopo il primo round che vedeva Janatzy segnare 80,5Km/h, il francese Gaston portò la media alla velocità di 93,75 Km/h, per poi passare le consegna al belga con la strabiliante velocità di 105,88 Km/h. 

I diodi i transistor, gli inverter ancora non erano neanche in "mente dei" e l'energia ELETTRICA spingeva già da anni una miriade di vetture commercializzate normalmente Le dispute e le discussioni del tempo erano tra la propulsione a vapore e quella ELETTRICA, ma la semplicità le prestazioni e il basso costo erano tutti elementi a favore del motore elettrico, neanche l'avvento del motore a benzina parve dare risultati superiori. Poi vennero i Petrolieri ... e tutti sappiamo come andò a finire.

 ...Lette qua e là...

 

 

La "Jamais Contente" festeggia il record:

105,88 Km/h

     

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